Come si smaltiscono le lenti a contatto?

Il tema dello smaltimento corretto dei rifiuti è sempre più attuale e tocca da vicino tutti noi.

Noi di Contact vogliamo dare il nostro piccolo contributo aiutandovi con una linea guida a riciclare senza errori le lenti a contatto e i loro contenitori.

Come sono costituiti la confezione e il contenuto dei prodotti in commercio?

  • Confezione esterna
  • Blister
  • Portalenti
  • Liquido in cui sono contenute le lenti
  • Flaconi delle soluzioni di conservazione
  • Lenti a contatto

La confezione esterna, nella maggioranza dei casi, è in cartoncino quindi gettala nella carta poiché è interamente riciclabile.

Il blister delle lenti è solitamente costituito da una parte inferiore in plastica, che va gettata nella raccolta differenziata della plastica.

La parte superiore è composta, abitualmente, da due tipi di linguette:

  • alluminio: se provi a piegarla e mantiene la forma, gettatala nella raccolta dei metalli 
  • plastica: se provi a piegarla e tende a tornare alla forma originale, gettatala nella plastica


Cambia il portalenti almeno ogni tre mesi per prevenire la contaminazione dai batteri che rimangono depositati sul fondo del contenitore.

Getta il polipropilene di cui è composto nei contenitori dedicati alla plastica. Fai attenzione perché in alcuni Comuni italiani questo materiale viene riciclato separatamente dal PET (il polimero delle bottiglie di plastica).

Puoi tranquillamente gettare il liquido contenuto nel blister nel lavandino.

Smaltisci i flaconi delle soluzioni conservanti, normalmente di plastica, nella raccolta della plastica.

E come smaltire le lenti a contatto?

Uno studio statunitense del 2018 condotto da ingegneri ambientali sembra confermare che le lenti a contatto rischiano di trasformarsi in una minaccia per l’ambiente.

I ricercatori si sono domandati se esisteva uno studio che analizzasse cosa accade alle lenti a contatto a ricambio frequente dopo il loro utilizzo. Hanno scoperto che in letteratura non c’era nulla sull’argomento e per questo motivo si sono messi all’opera.

Dalle interviste è risultato che:

  • il 19% dei portatori di lenti a contatto ha l’abitudine di gettarle negli scarichi del lavandino o del water
  • ogni anno 3,36 miliardi di lenti a contatto, pari a 23 tonnellate, finiscono nelle acque reflue

Piccole e non biodegradabili, passano anche attraverso gli impianti di trattamento delle acque di scarico.
Frammentandosi, si disperdono in natura per finire ingerite dai pesci, scambiate per cibo.

Secondo i ricercatori, è necessario che vengano studiate e prodotte lenti biodegradabili o, semplicemente, che venga indicato sulla confezione come dovrebbero essere smaltite. Il modo più corretto sarebbe depositarle tra i rifiuti solidi e mai negli scarichi del bagno.

In Italia si stimano 4 milioni di portatori di lenti a contatto e si avverte questo problema.

Per chi usa le lenti a contatto, soprattutto quelle usa e getta, la lente diventa un rifiuto quotidiano.

Quindi le lenti a contatto non vanno mai gettate nel wc o nel lavandino e, non essendo riciclabili, vanno gettate nel secco/indifferenziato.

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